Le costruzioni sono, in un certo senso il gioco per antonomasia, perché rappresentano il naturale istinto a costruire e distruggere dei bambini. Molte le possibilità: legno o plastica, cubi o assicelle. Dai 3 anni il bambino si lancia nella creazione senza alcun progetto e solo alla fine attribuisce identità al suo prodotto. Sono quinti tante le proposte, con costruzioni che seguano il progredire delle abilità fino alla sperimentazione di architetture e oggetti complessi. Le abilità motorie più fini, fra i tre e i sei anni, si potenziano in modo sempre più evidente, ampliando la capacità del bambino di costruire: da semplici sovrapposizioni senza progetto a realizzazioni sempre più ricche di dettagli, spesso guidate da semplici istruzioni.