Da 3 a 6 anni è l’età dei giochi per antonomasia: nel bambino dai 3 ai 6 anni, che oramai parla, ha capacità inventiva e coordinamento motorio, l’ambito ludico si amplia a vista d’occhio. Non li ferma più nessuno! Più che mai decisivo per uno sviluppo equilibrato, il gioco deve, in questa fase, modellarsi sulla personalità del bambino esprimendone i bisogni. Compito del genitore è quindi quello di interpretare questi bisogni accompagnando il bambino nella scelta del gioco giusto: di precisione, di immaginazione, di movimento, di squadra. Spesso a una fase ne segue un’altra. L’adulto, che sinora aveva il ruolo di guida, è accolto “alla pari” come compagno di gioco. Fra i giochi per bambini da 3 a 6 anni le costruzioni sono, in un certo senso, il giocattolo per antonomasia, perché rappresentano il naturale istinto a costruire-e distruggere-dei più piccoli. Molte le possibilità: legno o plastica, cubi o assicelle. Dai 3 anni il bambino si lancia nella creazione senza alcun progetto e solo alla fine attribuisce identità al suo prodotto. Altrettanto essenziali altri giochi per bambini di 3 anni, 4 anni, 5 e 6 anni: inventare storie con personaggi e animali, giocare assieme e comunque sempre far per finta.